Una linea ferroviaria turistica per Gubbio

Una linea ferroviaria turistica per Gubbio

305 165 Agnese Amato

Una proposta di Mario Pietrangeli, associazione Genio Ferrovieri ed AEC, per il ripristino della linea ferroviaria FOSSATO DI VICO (FAC) GUBBIO UMBERTIDE a scopo turistico, con uno specifico dossier già inviato alle istituzioni locali. Lo scopo di questa proposta di ripristino  della tratta storica linea Fossato di Vico Gubbio Umbertide (utilizzando il vecchio tracciato), ai sensi della legge n. 128 del 9 agosto 2017 (sulle Ferrovie turistiche) è quello di permettere un uso turistico della citata tratta. In tale contesto grazie a questa linea si vedrebbe enormemente incrementato il flusso turistico a Gubbio. I turisti potranno raggiungere Gubbio dalle ricche città del Nord Italiano e Europeo e dal Sud con i Treni Storici che numerose Società Ferroviarie Italiane e Europee in generale e in particolare la Fondazione FS, organizzano per tutto l’anno.

Un po di storia della ferrovia. Il 9 luglio 1881 il Re approvava la convenzione fra lo Stato ed il Consorzio per la Ferrovia Umbro – Aretina da Arezzo a Gubbio – Fossato di Vico..
Dopo quasi cinque anni di lavoro ininterrotto, il 16 agosto 1886 veniva inaugurato l’ultimo tratto di ferrovia, il più impegnativo, quello tra Anghiari e Arezzo, che doveva superare anche pendenze del 30 per mille. La F.A.C. (Ferrovia Appennino Centrale), dal 1886 in poi costituì per Gubbio un’importantissima via di comunicazione, collegamento essenziale tra la Toscana, l’Umbria e la linea Roma – Ancona.

Le strade asfaltate e i mezzi di trasporto privati di cui ora disponiamo, erano pura utopia e tutto il traffico di persone e merci avveniva via treno, con tempi e ritmi ai quali non siamo più abituati. Ad oggi c è la possibilità di riattivazione (da dieci anni che se ne parla) della linea nel tratto da Arezzo a Sansepolcro mentre per la tratta Umbertide Gubbio Fossato di Vico (tra l’altro il suo tracciato sarà utilizzato per la costruzione della pista ciclabile Umbertide Gubbio Fossato di Vico, questo progetto non inficia una possibile ricostruzione della linea FAC in quanto la tratta può essere costruita a fianco) siamo solo a livello di proposte e di idee. Per quanto riguarda lo stato attuale dell’infrastruttura ferroviaria c’è da evidenziare che la linea FAC, smantellata da tempo, è stata riutilizzata, nel tratto tra San Sepolcro e Umbertide, per il prolungamento nel 1956 della linea a scartamento ordinario Terni-Umbertide.

Nei tratti dismessi l’ex-tracciato è riconoscibile solo a tratti. Tra Gubbio e Umbertide a fianco della strada statale è quasi ovunque riconoscibile la vecchia sede ferroviaria; nel tratto prossimo alla città di Gubbio l’ex-sedime è per lunghi tratti evidente e percorribile come sentiero sterrato. Sopravvivono alcuni edifici (come stazioni e caselli), in alcuni casi riutilizzati per gli scopi più diversi, alcune gallerie (nel tratto Arezzo – Sansepolcro) e i resti del ponte sul Tevere a Nord di Sansepolcro. Per la tratta Arezzo – Sansepolcro si parla di un ripristino. Per la tratta Umbertide Gubbio Fossato di Vico presto inizieranno i lavori di costruzione della pista ciclopedonale (questo progetto non inficia una possibile ricostruzione della linea FAC in quanto, come già detto,  la tratta può essere costruita a fianco).

Per saperne di più leggi il dossier completo della proposta di Mario Pietrangeli qui allegato