Velo-city 2026 a Rimini: città e paesi del mondo a confronto per far crescere la bicicletta

Velo-city 2026 a Rimini: città e paesi del mondo a confronto per far crescere la bicicletta

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Dal 16 al 19 giugno, Rimini ha ospitato Velo-city 2026, il summit mondiale della ciclabilità promosso dalla European Cyclists’ Federation, trasformandosi nel punto di incontro per oltre 2.000 delegati da 60 Paesi. Le 4 giornate hanno alternato plenarie, workshop e confronti tecnici dedicati a mobilità attiva, sicurezza stradale, turismo sostenibile e rigenerazione urbana.

“AMODO non poteva mancare – dichiara Anna Donati. – È stata un’occasione importante per aggiornare le nostre proposte confrontandoci con le altre realtà europee e internazionali. A livello nazionale abbiamo potuto ascoltare associazioni, esperti/e amministratori/ici locali  sulle strategie in corso e future per favorire la ciclabilità nelle città, regioni e nelle aree interne”.

Per l’Italia sono intervenuti le diverse autorità locali.  La prima a prendere la parola è stata Valentina Ridolfi, assessora all’Urbanistica del Comune di Rimini, che ha rivendicato il percorso intrapreso dalla città: «Abbiamo trasformato 15 km di lungomare in uno spazio accessibile per pedoni e ciclisti». Tra le autorità regionali, ha avuto un ruolo centrale Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport dell’Emilia-Romagna, che ha ricordato gli investimenti della Regione su intermodalità, trasporto pubblico e ciclabilità: «Abbiamo cambiato il volto delle nostre città» e confermato che l’Emilia-Romagna è tra le prime regioni italiane per bike-friendliness.

Nel terzo giorno di lavori si è parlato di cicloturismo, dei numeri in crescita in tutto il mondo, dalla Spagna al Giappone, in Europa, Stati Uniti e Canada ed ovviamente in Italia. È intervenuta di Roberta Frisoni, assessore regionale al Turismo della Regione Emilia-Romagna – ideatrice del lungomare del Parco del Mare a Rimini con zero auto e un magnifico spazio per pedoni e ciclisti – raccontando del lavoro per aumentare il Cicloturismo a partire dalla Ciclovia del Sole, la destinazione Appennini con i borghi e il buon cibo.

Gli amministratori hanno portato esempi di politiche locali: Ivano Marchiol, assessore alla Mobilità di Udine, ha illustrato i progetti di riconversione dello spazio pubblico; Simona Larghetti, delegata alla Mobilità sostenibile della Città Metropolitana di Bologna, ha presentato il modello “Città 30”; Matteo Bianchi, advisor del Comune di Milano, ha discusso le trasformazioni post-pandemia. L’assessore di Roma Eugenio Patanè ha illustrato la realizzazione del GRAB e la greenway di Monte Ciocci Vaticano.

Accanto alle sessioni tecniche, la Bike Parade del 17 giugno ha coinvolto cittadini/e e delegati/e. lungo un percorso di 10 km tra Parco del Mare e centro storico, simbolo della volontà di connettere politiche e comunità.

Quello che emerge chiaramente da Velo-city 2026 è  che in molte città e paesi del mondo la bicicletta cresce ed i progetti in corso sono numerosi, spesso con le stesse difficolta ma anche con grandi opportunita di restituire spazio alle persone.

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