Presentazione libro “Storia delle Ferrovie nelle Marche” di Adriano Cioci
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PROGRAMMA
Saluto delle autoritร intervenute
Introduzione alla tematica di ๐๐น๐๐ฒ๐๐ถ๐ผ ๐ฆ๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฎ โ ๐๐ณ๐ฆ๐ด๐ช๐ฅ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐๐ฏ๐ฐ๐ณ๐ข๐ณ๐ช๐ฐ ๐๐ต๐ข๐ญ๐ช๐ข ๐๐ฐ๐ด๐ต๐ณ๐ข ๐๐ฆ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ข๐ฏ๐ฐ
dialogherร con l’๐๐ถ๐ต๐ฐ๐ณ๐ฆ, ๐๐ฑ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ถ๐ผ๐ฐ๐ถ, il ๐จ๐ช๐ฐ๐ณ๐ฏ๐ข๐ญ๐ช๐ด๐ต๐ข ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐ฝ๐ฝ๐ฒ ๐๐๐๐ฐ๐ฒ๐บ๐ถ
Uno studio meticoloso e completo, che ci invita a scoprire (o riscoprire) importanti strade ferrate storiche che hanno consentito di superare, almeno in parte, lโisolamento a cui era condannata la regione per la sua orografia: Bologna-Ancona, Ancona-Pescara, Roma-Ancona, S. Benedetto del Tronto-Porto dโAscoli-Ascoli Piceno, Civitanova Marche-Macerata-Fabriano, Fabriano-Pergola-Urbino (Santarcangelo di Romagna), Castelraimondo-Camerino, Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola, Fano-Fermignano-Urbino, Rimini-Novafeltria.
Nellโopera, corredata da una ricca bibliografia da cui potranno attingere studiosi e appassionati, sono riportate anche le Tramvie di Ancona, Ancona-Falconara Marittima, Civitanova Marche e Offida, non piรน attive.ย Il volume riporta un capitolo sulla โstoria delle ferrovie mai nateโ. Oltre alla dorsale adriatica e a quella tra Ancona e Roma cโera interesse, sin dagli anni Ottanta dellโOttocento, anche per motivi militari, principalmente a realizzare una ferrovia Subappennina. Dalla Pescara-Roma avrebbe dovuto risalire lโentroterra abruzzese, marchigiano e romagnolo toccando Penne, Teramo, Ascoli, Amandola, Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Pergola, Urbino e Santarcangelo di Romagna, unendo cosรฌ la Pescara-Roma con la Bologna-Ancona. Progetto attuato in minima parte.
Un viaggio nel passato e nellโattualitร , dunque, ma anche uno sguardo al futuro del trasporto su rotaia nella nostra regione. Adriano Cioci, giornalista e scrittore nato a LโAquila e residente in Umbria, ha una grande passione per le ferrovie e tramvie tanto che ha pubblicato ben quindici volumi su linee del Centro Italia.
La ferrovia rappresenta da sempre il simbolo del progresso ed รจ anche un elemento di tutela e valorizzazione del paesaggio. Per questo la sezione fermana di Italia Nostra, da quasi trenta anni, attraverso numerose e importanti iniziative (mostre, convegni, spettacoli, conferenze, ecc.), con continuitร , ha riportato allโattenzione locale e nazionale la necessitร e lโurgenza del recupero del patrimonio storico-architettonico e ambientale della vecchia linea ferrata Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola (1908-1956), gestita dalla F.A.A., Societร per le Ferrovie Adriatico-Appennino, a cui รจ subentrata nel 1987 la S.T.E.A.T., Societร Trasporti Ete Aso Tenna spa.
Ma il sogno nel cassetto รจ la riattivazione di un collegamento dallโAdriatico al Parco nazionale dei monti Sibillini attraverso una moderna Metrotramvia per pendolari e turisti.ย Il volume di Adriano Cioci riporta le vicissitudini della nascita, le caratteristiche del servizio e la chiusura della linea โFermanaโ, gemella della โSangritanaโ in Abruzzo, descritta nella interessante pubblicazione โStoria delle Ferrovie in Abruzzoโ, sempre dello stesso autore.ย Lโincontro, che rientra nel programma delle celebrazioni per il Trentennale della sezione, รจ realizzato con il patrocinio del Comune di Fermo. La partecipazione รจ libera e gratuita, per informazioni fermo@italianostra.org, 349 8734744.