Nasce il Cammino di Francesco – Il Cammino della Luce, un grande itinerario spirituale e culturale che attraversa l’Italia per 1.546 chilometri, unendo sei regioni e restituendo una visione organica dell’eredità francescana. Presentato a Roma dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, insieme al sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella, al presidente del Comitato Nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco Davide Rondoni e a Padre Francesco Piloni OFM Assisi, il progetto rappresenta la sintesi dei numerosi percorsi ispirati alla vita del Santo e alla storia dell’Ordine Francescano.
L’iniziativa nasce nell’ambito dei grandi progetti del Comitato Nazionale, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio diffuso di cammini e di metterli in rete, offrendo ai viaggiatori un itinerario unitario, interamente percorribile a piedi e validato dal punto di vista storico-critico. Le direttrici e le varianti del Cammino attraversano Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria, convergendo tutte verso Assisi, meta finale e cuore simbolico della spiritualità francescana.
L’inserimento del Cammino di Francesco nella piattaforma ufficiale del turismo italiano, Italia.it, consolida il suo posizionamento come prodotto turistico nazionale e ne rafforza la visibilità sui mercati internazionali. Attraverso il sito e l’app, i viaggiatori possono consultare mappe, itinerari e contenuti dedicati, trasformando l’esperienza del pellegrinaggio in un percorso accessibile e supportato da strumenti digitali.
“Con la nascita del “Cammino di Francesco” l’Italia si arricchisce di un grande itinerario spirituale che si snoda per oltre mille chilometri, attraverso i luoghi e i valori che hanno reso San Francesco figura di riferimento mondiale. Lo facciamo nell’anno delle celebrazioni per l’ottavo centenario dalla sua morte e della candidatura del presepe a patrimonio dell’umanità e in occasione della visita del Papa ad Assisi per l’incontro con i giovani, il prossimo 6 agosto. È l’Italia che si fa cammino. È l’anima della Nazione che si racconta al mondo attraverso Francesco. Il turismo spirituale è per noi una grande opportunità. È turismo lento, diffuso, sostenibile, in continua crescita, il più ricercato dai viaggiatori. Porta le persone nei borghi, nelle aree interne, nelle comunità. Destagionalizza, genera lavoro, tiene vivi i territori. Per questo il Ministero del turismo si impegnerà sempre più nella proposta etica dei cammini spirituali. Al nostro fianco Andrea Bocelli che ha donato la voce allo spot istituzionale del Ministero del turismo per il lancio mondiale del Cammino di Francesco”. Così il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Il sottosegretario alla Cultura Pietro Cannella ha dichiarato: “Promuovere il ‘Cammino di Francesco’ rappresenta un investimento sulla cultura, sul turismo lento, sulla sostenibilità e sullo sviluppo dei territori. San Francesco d’Assisi è Patrono d’Italia non solo per la grandezza della sua testimonianza religiosa, ma perché incarna valori che appartengono all’identità più profonda del nostro Paese. Il suo amore per il creato, la vicinanza agli ultimi, il dialogo con chi è diverso e la scelta della pace come via di convivenza continuano a parlare anche alla società contemporanea. È questo il significato più autentico di questo progetto: unire luoghi, istituzioni e persone attorno a un patrimonio comune, facendo della cultura uno strumento di coesione nazionale e di dialogo internazionale”.
“Dopo un lavoro paziente di cui ringrazio tutti prende avvio uno dei grandi progetti su cui come Presidente ho impegnato il Comitato Nazionale per gli Ottocento anni dalla morte di san Francesco. Armonizzare la proposta del Cammino di Francesco è non solo un atto di rispetto verso tutti coloro che vi sono coinvolti – specie i camminatori- ma soprattutto verso il Santo e Patrono. Meglio avere patroni in cielo che padroni sulla terra per camminare più liberi e in pace ”. Così Davide Rondoni, presidente dell’Associazione del Cammino di Francesco.
Padre Francesco Piloni OFM Assisi, componente del Comitato d’indirizzo dell’Associazione Vie e Cammini di Francesco, ha dichiarato: _“Il Cammino di Francesco non è un semplice itinerario geografico, ma un’esperienza di profonda trasformazione interiore che, passo dopo passo, lavora dentro le persone e ne cambia lo sguardo, svelando un orizzonte inaspettato. Mettersi oggi sui passi di San Francesco apre ad accogliere tre grandi doni: uno spazio intimo e libero per fare silenzio, ascoltare sé stessi e il Vangelo, sperimentando un’essenzialità che alleggerisce non solo lo zaino, ma anche l’anima; un’immersione totale nella meraviglia del creato, che non è più solo un paesaggio da attraversare, ma un richiamo vivo a custodire la casa comune con rispetto; l’incontro lento e autentico con un inestimabile patrimonio di arte, storia e relazioni umane, custodito dalle comunità locali e dai borghi; vivere in questo mondo “come pellegrini e forestieri” imparando ad attraversare il tempo e lo spazio lasciando, lungo la strada, tracce incancellabili di bellezza, giustizia, verità e fraternità”.
Il vicesegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Marco Villani ha dichiarato: “Ho la fortuna di ricoprire il ruolo di Segretario del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco fortemente voluto e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Tra le iniziative più significative promosse dal Comitato, oltre ad aver auspicato e promosso il ritorno del 4 ottobre quale festa nazionale dopo quasi mezzo secolo, c’è il Cammino di Francesco, un patrimonio spirituale, culturale e umano che continua a trasmettere il messaggio del Santo attraverso il pellegrinaggio terreno, il viaggio, l’incontro e la fraternità. Nella profonda umiltà del Santo leggo un’esplosione di gioia e un insegnamento ancora attuale per chi è chiamato a servire il bene comune: quando l’impegno nelle istituzioni è guidato dal senso di responsabilità, dalla preghiera e dall’attenzione verso altri, diventa parte di un disegno più grande, una testimonianza fattiva capace di generare valore per le comunità e per le generazioni future; questo è l’impegno dei servitori dell’attuale Governo”.