Il sito UNESCO “Mantova e Sabbioneta” custodisce non solo la bellezza dei suoi luoghi rinascimentali, ma i valori universali che fondano la missione dell’UNESCO: dialogo, interculturalità, incontro. In un tempo segnato da conflitti e nuove frontiere, il patrimonio culturale diventa strumento di pace, ricordando che la tutela dei beni e delle culture nasce da una solidarietà morale e intellettuale tra le persone. Per questo il territorio dei Gonzaga propone un programma che trasforma il viaggio in occasione di relazione, ascolto e responsabilità, promuovendo un turismo capace di generare consapevolezza e cura dei luoghi.
Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026, Mantova, Sabbioneta e le Terre dei Gonzaga propongono esperienze che uniscono mobilità lenta, storia e comunità. Si parte con la passeggiata a Rivarolo Mantovano, borgo di confine ridisegnato da Vespasiano Gonzaga, per scoprire impianto urbano, edifici civici e memorie locali, con un momento conviviale finale. Il ciclotour tra Mincio e Oglio collega Mantova a Sabbioneta attraverso borghi, corti rurali e l’Oasi Le Margonare, immersi nel paesaggio fluviale. Una conferenza al Heritage Centre indaga le origini del turismo lento, richiamando lo spirito del Grand Tour pre‑meccanizzazione.
A Sabbioneta, la passeggiata “Oltre le mura” racconta la città attraverso le storie di lavoro e vita quotidiana, mentre la camminata inclusiva “IncoMincio” promuove partecipazione e abbattimento delle barriere nel paesaggio del Parco del Mincio. A Mantova, la passeggiata “geologica” rivela fossili e rocce incastonati nelle architetture, mostrando il legame profondo tra uomo e ambiente. Il ciclotour “Sabbioneta e i due ponti di barche” esplora 38 km di paesaggi d’acqua tra Oglio e Po, attraversando ponti storici, canali, ecomusei e habitat ricchi di biodiversità.
La mostra “Sotto la superficie” del Gruppo Speleologico Mantovano apre uno sguardo sul mondo sotterraneo, patrimonio fragile da conoscere e proteggere. La Giornata della Pace delle Donne in Cammino, il 4 ottobre, celebra la presenza della Lanterna della Pace e invita la comunità a un momento condiviso di testimonianza e impegno civile.
Attraverso cammini, ciclotour, incontri e narrazioni, il territorio propone un turismo valoriale che trasforma i confini in spazi di relazione e costruisce geografie di pace passo dopo passo.