Il ripristino della Ferrovia Turistica Internazionale della Valmorea

Il ripristino della Ferrovia Turistica Internazionale della Valmorea

1024 684 Agnese Amato

Un dossier curato da AEC e l’Associazione Amici della ferrovia della Valmorea, redatto dall’esperto Mario Pietrangeli, fornisce un approfondimento sulla storia della ferrovia e la proposta di un ripristino a scopo turistico nella tratta italiana. La ferrovia della Valmorea era una linea ferroviaria internazionale gestita dalle Ferrovie Nord Milano che alla sua massima estensione collegava Castellanza, in provincia di Varese, a Mendrisio, nel Canton Ticino. Progressivamente depotenziata e dismessa entro il 1977, è stata parzialmente riattivata nei primi anni del Terzo millennio, limitatamente alla tratta Malnate Olona-Mendrisio, per i servizi turistici con trazione a vapore.

La tratta Stabio-Mendrisio è invece passata in gestione alle FF Svizzere, che l’hanno mantenuta in esercizio dapprima per soli servizi merci, poi dal 2014 (previo raddoppio del binario ed elettrificazione) di nuovo per servizi passeggeri, nel quadro della rete celere del Canton Ticino e della nuova ferrovia Mendrisio-Varese  La concessione per la costruzione e l’esercizio della Castellanza-Malnate fu ottenuta dalla Società Anonima per la Ferrovia Novara-Seregno (FNS) che già aveva in concessione l’infrastruttura della linea omonima.

Nel 2010 la stazione di Castellanza, ubicata in Piazza XXV Aprile, fu dismessa in seguito all’apertura della tratta che attraversa l’omonimo comune in sotterranea e sostituita da un nuovo impianto, sempre sulla linea Novara-Seregno, ubicato in Via Morelli. Dal 1º dicembre 2008 al 31 maggio 2014, la tratta Mendrisio-Stabio venne interessata dai lavori di raddoppio ed elettrificazione connessi alla nuova ferrovia Mendrisio-Varese; nell’ambito di tale progetto, dal 2014 la tratta Stabio-Mendrisio è percorsa dai treni suburbani dai treni effettuati da TiLo in servizio sulla Rete celere del Canton Ticino, i quali dal 2018 proseguono da e per Como, Bellinzona e l’aeroporto di Malpensa.

Nel 1990 ebbe inizio un progetto di recupero a fini turistici della linea a opera del Club del San Gottardo, in seguito supportato dall’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea, nata nel 2005 che portò alla riapertura, nel 1995, della tratta confine di Stato-casello 14 di Rodero, seguita nel 1996 dalla Rodero-Valmorea, nel 2003 della Valmorea-Cantello e infine il 12 maggio 2007 della Cantello-Malnate. Sulla tratta venivano effettuati treni speciali periodici effettuati con composizioni formate da una locomotiva E3/3 ex FFS, tre carrozze passeggeri della Gotthardbahn, anch’esse d’epoca, e un carro merci chiuso K2. Un ulteriore progetto prevede il recupero della ferrovia fino a Castiglione Olona, mentre il percorso Castiglione-Castellanza è stato convertito in pista ciclabile, inaugurata nel 2010.

Ora l’Associazione Amici della Valmorea, aderente ad AMODO, con sede a Castiglione Olona, che si è costituita nel 2004, per la valorizzazione della linea internazionale sta puntando sulla sua riapertura. In particolare c’è da evidenziare che L’Associazione Amici della Ferrovia Valmorea, nata nel gennaio del 2004, centesimo anniversario dell’inaugurazione del primo tratto della linea, è costituita da un gruppo di volontari, animati dalla medesima passione per la storica linea Castellanza-Mendrisio e per l’ambiente che la circonda. I fini associativi, apolitici e non lucrativi, indicati dallo Statuto, sono:

  • divulgare la conoscenza della storia, delle tradizioni, dei documenti legati alla Ferrovia Valmorea;
  • promuovere il recupero funzionale, l’esercizio turistico e la tutela ambientale e storica della linea.

Il sito dell’associazione https://www.amicidellaferroviavalmorea.it/