IL REGIO TRATTURO DA COLLEPIETRO A NAVELLI, IN ABRUZZO

IL REGIO TRATTURO DA COLLEPIETRO A NAVELLI, IN ABRUZZO

1000 667 Agnese Amato

Consigliato dai consoli abruzzesi del Touring Club Italiano

Il Regio Tratturo da Collepietro a Navelli, in Abruzzo, percorre la cresta della Serra di Navelli regalando spettacolari panorami della piana, delle valli di Capestrano e Peligna, della Majella, del Sirente Velino, del Gran Sasso. Qui si rinvengono numerosi cippi numerati (titoli tratturali) di epoche diverse, ancora al loro posto a segnare il tracciato, e resti antichissimi di fortificazioni a presidio del tratturo. Si tratta di una parte del Regio Tratturo Centurelli-Montesecco, che in 120 km collegava e ancora collega la Puglia con l’Abruzzo, sulle orme dei pastori transumanti.

Il percorso a piedi inizia a Collepietro, da quota m 850 circa della chiesa della Madonna del Buonconsiglio. Raggiunge la sommità della Serra di Navelli a quota m 967 e, da qui, scende ai piedi dell’abitato di Navelli a quota m 680, alla Cona di Croce, punto d’arrivo a lato della SS 153 e del suo vecchio tracciato che porta a Capestrano. Il percorso sviluppa circa km 8. Il tempo di percorrenza è di 3h e 30′.

Una rara esperienza è seguire l’itinerario nello stesso periodo in cui le greggi intraprendevano il lento e lungo viaggio di ritorno ai pascoli estivi con i pastori, dopo mesi di lontananza, ansiosi di riabbracciare le proprie donne. Il ritorno dei pastori dalla Puglia poteva avere inizio dal 25 aprile, non prima; così stabiliva la Dogana delle pecore. E non è difficile immaginarli ansiosi di ricongiungersi alle proprie famiglie, con le greggi che già fiutavano i profumati pascoli montani.

Nei dintorni è consigliata la visita di Navelli, l’antico paese dalle mille finestre famoso per la produzione di zafferano, e dei tanti monumenti presso Civitaretenga, frazione di Navelli: le chiese della Madonna dell’Arco, della Madonna delle Grazie, di Sant’Egidio e del convento di Sant’Antonio, tutte testimonianze delle esigenze spirituali delle popolazioni legate all’economia pastorale e alla pratica della transumanza. Consigliati a Navelli anche il ristorante Crocus e una visita all’Azienda agricola Alfonso Papaoli, in via Spiagge Piccole 2, produttrice di zafferano, legumi e cereali.