I randonneurs italiani a fianco degli alpini per l’ospedale da campo COVID-19 di Bergamo

I randonneurs italiani a fianco degli alpini per l’ospedale da campo COVID-19 di Bergamo

1024 516 Massimo

L’Audax Randonneur Italia non si è fermata con l’emergenza COVID-19 e, messe le biciclette a riposo ed invitato i ciclisti a starsene a casa, ha lanciato un evento virtuale che ha chiamato “Randonnée del Cuore” con iscrizioni da destinare totalmente all’ANA (Associazione Nazionale Alpini) per la realizzazione e gestione dell’ospedale da campo a Bergamo, la zona più colpita dal corona virus.

La “ranDONAZIONE” sta riscuotendo un grande successo ed è aperta a tutti coloro che intendono contribuire ad una operazione di solidarietà che si concluderà, ad emergenza conclusa, con lo svolgimento dell’evento vero e proprio su di un percorso che da Lugo di Romagna porterà a Bergamo, ma che consentirà a chiunque di recarsi in bici all’appuntamento dalla propria residenza.

Il percorso è visibile sul sito dell’ARI così come le semplici modalità di iscrizione.

Molti, poi, sono i randonneurs che, come medici, infermieri, volontari e lavoratori dei settori ritenuti essenziali, si stanno adoperando giornalmente per salvare vite umane ed a tutti va il riconoscimento dell’intera comunità.

Questa è oggi la priorità e pertanto sono stati sospesi tutti gli eventi del Calendario 2020, compreso il raduno della Nazionale Italiana programmato per la fine del mese di maggio nella reggia di Caserta.

E così che lo slogan di cultura ciclistica dei randagi “né forte, né piano ma sempre lontano” si è trasformato, in occasione dell’emergenza, in uno slogan di cultura solidale: “né pochi, né tanti ma sempre importanti” con l’augurio di ritrovarsi tutti presto di nuovo sulla “buona strada”.

ARI (Audax Randonneur Italia)