Gli operatori turistici della Valle Maira: in alta quota solo camminatori, ciclisti e mezzi non motorizzati

Gli operatori turistici della Valle Maira: in alta quota solo camminatori, ciclisti e mezzi non motorizzati

1024 640 Redazione

E una vera novità dal mondo degli operatori turistici con la richiesta di puntare alla mobilità attiva ed eliminare il traffico motorizzato. Accade in Valle Maira in Piemonte, come è stato illustrato in un articolo a firma di Beatrice Condorelli su sito cuneese ww.targatocn.it  del 7 febbraio 2021.

Il  Consorzio Turistico Valle Maira ha preso una decisione veramente importante: schierarsi a favore della chiusura al traffico veicolare a scopo turistico delle strade bianche presenti sul suo territorio. Una proposta rivolta alle amministrazioni locali e decisa con maggioranza assoluta, favorevole alla presenza in alta quota al solo pubblico di camminatori, ciclisti e mezzi non motorizzati.

Un’idea in linea in linea con i progetti da parte delle attuali istituzioni, come ad esempio il rendere inaccessibile al traffico veicolare la Strada dei Cannoni, ma anche con le decisioni prese negli ultimi dieci anni dalle precedenti amministrazioni.

Istituito nel 2013, il Consorzio Turistico Valle Maira conta la partecipazione di 90 soci imprenditori locali, tra strutture ricettive, ristoranti, artigiani, commercianti, produttori, guide e accompagnatori, perlopiù residenti in valle. A sostegno dell’ente e della sua proposta, l’associazione Percorsi Occitani, che ha espresso il suo voto favorevole. Percorsi occitani è un lungo percorso di trekking che attraversa tutta la Valle Maira, nelle Alpi del Piemonte occidentale, con 14 tappe. http://www.percorsioccitani.com/

Un itinerario creato nel 1992, da 600 a oltre 2700 m di altitudine, con accoglienti posti tappa lungo il cammino e servizio Sherpabus di trasporto bagagli da una tappa all’altra.

L’ex presidente dell’Unione Montana Valle Maira, Roberto Colombero, come si legge dal sito ha commentato: “Mi fa veramente piacere questa decisione, poiché attesta l’importanza di una intenzionalità che avevamo manifestato e messo in atto attraverso alcune iniziative. È la voce di chi vive concretamente la valle e ne conosce in prima persona il turismo, credo che le attuali istituzioni debbano assolutamente tenerla considerazione”. Dal 2012 Roberto Colombero aveva infatti disposto la chiusura al traffico veicolare da Canosio all’altopiano della Gardetta, tutti i sabati e le domeniche nei mesi di luglio, agosto e settembre. Una ordinanza negli anni poi ripetuta, che aveva suscitato appoggio come anche non poche polemiche.

Anna Donati, portavoce Amodo ha dichiarato che “questa scelta è un passo importante e coraggioso da parte degli operatori turistici, che hanno compreso che il futuro del turismo è la sostenibilità, con la mobilità attiva, i cammini, il cicloturismo, borghi e natura ad emissioni zero: tutto questo diviene anche un’opportunità reale di accoglienza e lavoro”.

Adesso non resta che vedere come si svilupperà il dibattito, quali decisioni assumeranno le istituzioni locali per queste scelte cosi innovative e necessarie per il futuro del turismo in Valle Maira.