Anna Donati: la mobilità attiva rigenera le città e il territorio

Anna Donati: la mobilità attiva rigenera le città e il territorio

1024 768 Redazione

Intervista ad Anna Donati, portavoce Amodo e responsabile mobilità Kyoto Club, sul blog della Fiera Virtuale GECO.

D. Il panorama della mobilità è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Quali altri grandi cambiamenti possiamo aspettarci nel prossimo futuro?
R. Negli ultimi anni si sono intravisti dei cambiamenti nel campo della mobilità anche in Italia, ma resta un settore dal peso ambientale e sociale negativo: inquinamento dell’aria, 26% di emissioni di gas serra nei trasporti, mortalità ed incidentalità stradale, congestione, spazio pubblico in città negato a bambini, pedoni, ciclisti ed anziani. Il futuro è legato alla crescita dei servizi del trasporto su ferro, tram e autobus, all’aumento di pedoni e ciclisti, alla diffusione della sharing mobility e della riqualificazione degli spazi pubblici da vivere. C’è una sfida fondamentale che attende tutto il settore: nel 2030 secondo il Green Deal Europeo, dovremo aver ridotto del 55% le emissioni di C02 ed nel 2050 dovremo raggiungere la neutralità climatica ad emissioni zero. Una sfida davvero impegnativa che ha bisogno azioni coerenti ed immediate per essere vinta.

D. Quali sono le innovazioni più interessanti in questo settore?
R. Direi che le innovazioni più interessanti e promettenti per il futuro del settore sono quattro: la rivoluzione elettrica, la sharing mobility e servizi MaaS (Mobility as a Service), l’auto a guida autonoma e infine la voglia di camminare, pedalare ed usare il monopattino dei cittadini.
Partendo dalla prima, la rivoluzione elettrica dovrà coinvolgere l’auto privata, il trasporto pubblico, i motoveicoli e la bicicletta a pedalata assistita, perché è essenziale giungere alla decarbonizzazione dei trasporti. La seconda, la Sharing Mobility insieme ai servizi MaaS e cioè la mobilità come servizio multimodale, fa parte delle innovazioni che si stanno avviando: in concreto significa acquistare servizi di mobilità (anziché veicoli) in modo flessibile sulla base delle nostre esigenze ed in modo facile, tramite App e pagamenti online.
La terza rivoluzione arriverà con l’automobile ed i veicoli a guida autonoma, che dovranno essere connessi, elettrici ed in sharing, in modo da innovare i servizi di trasporto da offrire ai cittadini.
L’ultima voce, che riguarda la crescita di pedoni, ciclisti e micromobilità, ha una valenza fondamentale per le città e per il turismo nella natura e nel paesaggio italiano. Sono spostamenti a zero impatto ambientale che hanno bisogno di infrastrutture leggere a costi bassi e che vengano realizzate rapidamente. La mobilità attiva rigenera le città, aumenta il benessere e la salute delle persone e consente un’esperienza turistica molto personale ed intensa.

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