Il 13 ottobre alla libreria del Punto Touring di Roma, in occasione della presentazione del libro “Oltre 10 anni di Maratone ferroviarie” scritto da Massimo Bottini e Massimo Ferrari, con la prefazione di Anna Donati e la curatela di Flavia Corsano, le associazioni AMODO hanno fatto il bilancio sulla manifestazione, ribadendo anche la necessità di sempre maggior e migliore TPL per le aree interne. Il libro raccoglie e struttura in un insieme ordinato le relazioni che illustrano le tante Maratone ferroviarie che ormai hanno toccato ed esplorato quasi tutto il territorio nazionale.
Leggendo il libro, però, non si scoprono solo le criticità e i punti di forza delle infrastrutture di trasporto pubblico di molte direttrici che attraversano la penisola in lungo e in largo, si ritrova qualcosa di inaspettatamente piacevole: l’autentico gusto del viaggio. Con una formula nata quasi spontaneamente dalla curiosità e la passione degli esperti della manifestazione, le Maratone ferroviarie hanno assunto a paradigma dell’indagine e del viaggio la lentezza e la relazione umana e hanno creato una “comunità patrimoniale viaggiante”, secondo la felice definizione che ne dà uno degli autori, Massimo Bottini.
“Questo bel volume è un diario di viaggio “collettivo” – spiega Anna Donati nella sua prefazione al libro – di un gruppo di appassionati ed appassionate del treno. Il titolo di Maratona Ferroviaria nasce dal fatto che ogni anno (e da molti anni) il gruppo effettua un viaggio intensissimo di tre giorni su ferrovie locali, pieno di incontri, ricco di conoscenza, contro tagli e soppressioni sempre in agguato. Perché siamo convinti, come le associazioni di cui facciamo parte, che il treno sia un grande mezzo di trasporto che viene dal passato e che abbia un grande futuro. Dalla lettura vedrete come sia stata percorsa in lungo e in largo tutta l’Italia, dal nord al sud, dall’est all’ovest, anche con qualche puntata oltreconfine. Peraltro, troverete anche il racconto di altri viaggi in treno, svolti in occasione della Giornate delle Ferrovie delle Meraviglie o di maratone locali, sempre con la stessa inedita formula.
Dal 2015 è AMODO, l’Alleanza per la Mobilità Dolce che la promuove; prima ancora era stata CoMoDo fin dal 2008 ad ideare la Maratona Ferroviaria. Ho un ricordo preciso di quella prima maratona ferroviaria, perché all’epoca io ero senatrice dei Verdi l’Ulivo e quando il gruppo arrivò a Roma, andai ad accoglierli all’ingresso di Palazzo Madama: foto di rito, racconti di viaggio, convegno e richieste per ferrovie da potenziare. Ancora conservo una piccola e deliziosa tessera fatta a mano che mi regalò per quel primo incontro Albano Marcarini, come partecipante “onoraria” a CoMoDo ed alla maratona.
Ogni viaggio e ogni tappa diventano un incontro con associazioni locali, con esperti, con Sindaci, Assessori ed Istituzioni, con Aziende di Trasporto Pubblico, con Comitati Locali, all’insegna della conoscenza, del la esperienza diretta sui territori, dei problemi e delle opportunità diffuse a tutte le latitudini. Stiamo parlando di “geografia collaborativa” (come si dice oggi), un approccio didattico e partecipativo che coinvolge attivamente le persone e le comunità nella costruzione della conoscenza spaziale. Questo sono le nostre imperdibili Maratone Ferroviarie.
Il tutto presentato da immagini e documenti, raccontate da diari di viaggio e social. E tante mappe rielaborate in modo creativo da Massimo Bottini, l’architetto, uno degli ideatori delle maratone, scrittore di questo libro. Guardate con cura la bellezza di queste mappe, da lui disegnate, che trovate anche in questo libro: sono animate, con appunti e schizzi, parole e segni tracciati a mano. Noi che abbiamo vissuto tante maratone, le abbiamo viste nascere e crescere durante i viaggi dalla mano felice del Bottini architetto!
Insieme a lui Massimo Ferrari, altro ideatore e scrittore di questo libro, grande esperto di ferrovie e trasporto pubblico, che scrive sempre un ottimo diario di viaggio. Ad ogni Maratona si presenta con un pesante volume della rete ferroviaria italiana, (che in realtà conosce a memoria) che spiega la storia e il presente delle ferrovie. Posso assicurare che tante cose che conosco della rete delle ferrovie italiane, derivano dalle sue lezioni e dall’osservazione, durante le maratone, del suo prezioso (e pesante) volume.”
Per ottenere una copia del libro, contattare amodo.press@gmail.com