IT.A.CÀ – Valli di Romagna 2026 26–27 settembre | 3–4 ottobre 2026

IT.A.CÀ – Valli di Romagna 2026 26–27 settembre | 3–4 ottobre 2026

652 672 Press

La Tappa IT.A.CÀ Valli di Romagna 2026 declina il tema nazionale “GEOGRAFIE DI PACE – Mobilità/rsi attraverso confini e culture”  dove comunità e identità si trasformino nel tempo.

La geografia umana dell’Appennino Romagnolo è cambiata profondamente nel corso del Novecento, in particolare a seguito dello spopolamento degli anni Sessanta. Oggi il territorio è abitato da persone provenienti da contesti culturali differenti, portatrici di storie, lingue e tradizioni diverse. La tappa intende leggere questi mutamenti come un’opportunità di incontro e di costruzione di relazioni, mettendo in dialogo memoria locale e nuove presenze.

Le attività proposte uniranno cammini, storia, enogastronomia e confronto interculturale. Attraverso trekking e percorsi narrativi verrà riscoperta la storia delle comunità che hanno abitato l’Appennino e il rapporto tra uomo e montagna. Laboratori e corsi di cucina, dedicati sia alla tradizione romagnola sia a culture di origine diversa, diventeranno occasioni concrete di scambio e conoscenza reciproca.

Una particolare attenzione sarà rivolta alle storie di mobilità legate alla guerra e alla liberazione. Verrà ricordato il contributo di popoli come i Sikh, che parteciparono alla liberazione del territorio nella Battaglia di Monte Finocchio, per evidenziare come la storia locale sia intrecciata a vicende internazionali e a percorsi di attraversamento dei confini.

La tappa vuole inoltre riflettere su un aspetto spesso trascurato: le geografie dei popoli vengono frequentemente lette solo in relazione all’immigrazione contemporanea, mentre il territorio romagnolo ha conosciuto a lungo anche l’esperienza dell’emigrazione. In seguito alla chiusura delle miniere e alla crisi di alcune attività produttive, molte persone lasciarono queste vallate per cercare lavoro e opportunità all’estero.

Al centro della proposta ci sarà quindi lo studio delle comunità che hanno abitato e abitano l’Appennino romagnolo, inteso come spazio di confronto tra natura, cultura, memoria e vita sociale.

L’obiettivo è comprendere come le geografie umane abbiano contribuito, e continuino a contribuire, all’evoluzione del territorio, custodendo la memoria come ponte essenziale tra passato, presente e futuro.

Il programma si apre sabato 26 settembre con La ricetta della piadina come viaggio fra culture, un laboratorio di cucina all’Agriturismo La Pettola che mette in dialogo la tradizione romagnola con quella marocchina e indiana. Un percorso pratico e narrativo che mostra come ricette nate in luoghi lontani possano condividere origini, gesti e significati, raccontando viaggi, incontri e contaminazioni culturali.

Domenica 27 settembre è dedicata al Trekking dei Popoli, un itinerario che conduce alla scoperta della comunità di San Paolo in Alpe, oggi scomparsa ma ancora viva nella memoria. Accompagnati da studiosi e antropologi, i partecipanti attraversano un paesaggio segnato dallo spopolamento e dalle trasformazioni del Novecento, interrogandosi su cosa significhi abitare oggi l’Appennino e su come le comunità continuino a dare forma ai luoghi.

Il fine settimana successivo si apre sabato 3 ottobre con Memorie in viaggio, una conferenza dedicata all’emigrazione romagnola e al turismo delle radici. Ricercatori, amministratori e associazioni dialogano sulle storie di chi è partito e di chi è tornato, sulle nuove diaspore e sulle potenzialità del turismo delle radici come strumento di valorizzazione culturale e rigenerazione dei territori montani. La mattinata si conclude con un aperitivo e la proiezione del progetto fotografico “ConCorso inZolfo”, dedicato alle vestigia minerarie della Romagna.

La tappa si chiude domenica 4 ottobre con Sulla collina dei Sikh, un trekking storico lungo le trincee di Monte Finocchio, teatro della battaglia in cui centinaia di soldati Sikh persero la vita nel 1944. Un percorso di memoria che intreccia storia locale e storia globale, mostrando come le geografie dei popoli si siano incontrate e sovrapposte lungo l’Appennino. La comunità Sikh della provincia di Forlì-Cesena accompagnerà il cammino con testimonianze e racconti.

IT.A.CÀ Valli di Romagna invita a leggere la mobilità non come semplice movimento, ma come componente viva del territorio: un modo per comprendere le trasformazioni dell’Appennino e per costruire nuove geografie di dialogo, memoria e pace.

QUI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

Condividi Amodo