Inaugurata la Linea 7 della BICIPOLITANA di Santarcangelo di Romagna il 6 giugno, un traguardo dell’Amministrazione Comunale fortemente sostenuto e promosso da Italia Nostra Valmarecchia e dal suo presidente Massimo Bottini già dal 1993. L’inaugurazione, sabato 6 giugno 2026 alle ore 9.30, ha restituito l’ex sedime ferroviario alla comunità romagnola, trasformando un’infrastruttura dismessa in un percorso sostenibile e fruibile.
Il recupero della Santarcangelo–Urbino si inserisce nel più ampio dibattito, ormai centrale a livello nazionale, sul riutilizzo dei sedimi delle ferrovie dismesse. La trasformazione in percorsi ciclopedonali – come avviene nel caso della bicipolitana – consente di: recuperare infrastrutture esistenti senza ulteriore consumo di suolo; valorizzare le tracce storiche della mobilità ferroviaria; promuovere turismo lento e sostenibile; rafforzare coesione sociale e accessibilità territoriale.
In questo senso, rappresenta una buona pratica concreta di rigenerazione territoriale, in linea con le politiche europee e nazionali sulla mobilità sostenibile. La rinascita della Santarcangelo–Urbino assume così un significato che va oltre la dimensione locale, diventando parte di una rete nazionale di esperienze che promuovono il riuso intelligente del patrimonio ferroviario testimonianze di una stagione significativa dello sviluppo territoriale, oggi reinterpretata alla luce delle nuove esigenze di sostenibilità. Il tracciato ferroviario Santarcangelo–Urbino, immaginato alla fine dell’Ottocento e mai entrato in funzione, torna oggi a vivere sotto una nuova forma: una ciclabile che diventa la Linea 7 della Bicipolitana di Santarcangelo di Romagna. La linea ferroviaria, parte della storica Ferrovia Subappennina, fu progettata come dorsale alternativa alla Bologna–Ancona. Il tratto romagnolo venne persino completato con i binari nel 1918, ma «non vide mai circolare un treno». Frane, costi e dispute ne decretarono l’abbandono. Oggi quel sedime, ancora riconoscibile lungo il versante verso Verucchio e la Valmarecchia, diventa una greenway percorribile in bicicletta.
L’inaugurazione del 6 giugno 2026 è stata pensata come un vero viaggio nella storia della città: una pedalata collettiva con cinque tappe tematiche, dalla stazione ferroviaria alle aree naturalistiche lungo il Marecchia. Durante la seconda sosta è stata svelata una scultura dell’artista Nikki Rifiutile, «un’opera fatta di scarti recuperati, posata su una ferrovia recuperata» , simbolo della coerenza tra memoria e futuro.
La nuova ciclabile si inserisce nella Bicipolitana di Santarcangelo, una rete di nove linee per oltre 40 chilometri, progettata come una metropolitana di superficie: colori, numeri, nodi di interscambio e una comunicazione chiara che rende leggibile la mobilità dolce. Il progetto si ispira alla pioniera Bicipolitana di Pesaro e si integra nella strategia urbana “Smile – Santarcangelo Mile”, che declina localmente il modello della Città dei 15 minuti.
Per il sindaco Filippo Sacchetti, la Linea 7 rappresenta «un sogno che diventa realtà», un’infrastruttura capace di coniugare rigenerazione culturale, sostenibilità e qualità della vita. La trasformazione dell’ex ferrovia in greenway diventa così un gesto politico e comunitario: restituire continuità al territorio, creare percorsi sicuri e accessibili, favorire nuove forme di socialità.
La partecipazione di oltre trecento persone alla pedalata inaugurale conferma la dimensione inclusiva del progetto: famiglie, ciclisti esperti, turisti, cittadini di ogni età. La bici si rivela ancora una volta strumento di comunità, capace di unire generazioni e stili di vita diversi. La Linea 7 non è solo un nuovo tratto ciclabile: è la dimostrazione di come anche una città di piccole dimensioni possa costruire una rete coerente, riconoscibile e moderna. È la prova che il recupero del patrimonio dismesso può diventare infrastruttura quotidiana.