La Marittima e il Biciclettenario: ovvero, dove finisce la strada, iniziano le storie

La Marittima e il Biciclettenario: ovvero, dove finisce la strada, iniziano le storie

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A Scauri è andata in scena l’VIII edizione del Bicicletterario, il concorso che unisce la passione per la bicicletta alla scrittura, alla fotografia e al disegno. Un evento che vuole celebrare la bici non solo come mezzo di trasporto o sportivo, ma come strumento per autentico stile di vita alternativo, perché lento e pulito. Nel weekend del 9 e 10 maggio scorso, insieme alle premiazioni delle oltre 300 opere pervenute agli organizzatori, si è svolta anche La Marittima – Ciclostorica del Bicicletterario.

I tanti partecipanti, provenienti un po’ da tutta Italia, hanno attraversato luoghi della memoria importantissimi per questa terra, come la Linea Gustav. Tra paesaggi straordinari, architetture sorprendenti e sapori che raccontano il territorio del Lazio meridionale. Pedalare qui significa immergersi nella storia, nella cultura e nelle viscere di un’Italia che la bicicletta riesce ancora raccontare meglio di qualunque altro mezzo.

Questa VIII edizione del “Bicicletterario – Parole in Bicicletta” si intitolava “Terra Mia”, proprio in onore di luoghi in cui il fasto e la tragedia si sono avvicendate lasciando echi forti e che rimbombano sulle salite, tra le valli e i paesi che i ciclisti hanno attraversato, non senza qualche fatica. Portar su e giù una bici attraverso un territorio avaro di pianura, non era cosa semplice, ma di certo il sudore buttato è stato ben ripagato dal calore delle tante persone che hanno lavorato nei punti di ristoro, offendo le prelibatezze di questa terra. Zeppolone, frittura di pesce, pane e frittata o insaporito dall’olio d’oliva, laina e ceci. Sapori di mondi antichi, di comunità che non dimenticano le loro origini, felici di farle conoscere a tutti.

Oltre 140 ciclisti, con rappresentanze da Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Umbria, Campania, Puglia ed ovviamente dal Lazio. Tra essi due esponenti di spicco del bellissimo e variopinto mondo delle bici d’epoca: Giancarlo Brocci ideatore de l’Eroica e Michela Moretti Girardengo presidente del Giro d’Italia D’Epoca, a valorizzare ancor di più la bontà e la peculiarità del progetto del COSMOS.

Ma non è finita qui. Infatti, se già La Marittima era parte del circuito del ciclismo storico del Giro delle Regioni, questa è stata l’edizione d’esordio anche nel Giro d’Italia d’Epoca. Una grande soddisfazione e un prestigioso riconoscimento, a testimoniare che la strada è quella giusta. Come ha affermato il Presidente del Co.S.Mo.S., Luca Gargiulo, “siamo davvero felci per la riuscita di questa edizione. Ma ancor di più siamo contenti di portare avanti un progetto in cui sport, cultura, natura e tradizioni popolari si uniscono in un coro così perfetto. È la bici il collante, ma sono le persone e le associazioni con il loro lavoro che rendono possibile tutto questo, e che io ringrazio davvero tanto!”.

Appuntamento al prossimo anno, per un altro giro di pedale tutti insieme.

 

Foto di Bruno Carlo

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