Il 29 maggio, si svolgerà la cerimonia di assegnazione del Premio Euroferr alla Stazione de L’Aquila, in corrispondenza dell’arrivo della XII Maratona Ferroviaria dell’Alleanza Mobilità Dolce – AMODO nel capoluogo abruzzese. I prestigioso premio, assegnato dall’Associazione – AEC – Association Europeene des Cheminots Italia (Ass.ferrovieri Europei) riconosce l’Alta Valenza Storica, Turistica, Ambientale e Archeologica della stazione de L’Aquila, ricordando anche che i primi soccorsi dopo il tragico terremoto del 2009 arrivarono in città proprio attraverso la ferrovie.
Il Premio Ferroviario Europeo “Euroferr”: quattro anni di valorizzazione delle poco conosciute stazioni Europee.
Nel suo quarto anno di vita, il Premio Ferroviario Europeo “Euroferr” rinnova la propria missione con un manifesto di principi aggiornato, ancor più orientato alla tutela e alla valorizzazione delle piccole e poco conosciute stazioni europee. Nella loro apparente marginalità, tali presìdi ferroviari custodiscono un capitale immateriale che intreccia memoria storica, identità territoriale, paesaggi culturali e vocazione turistica: un patrimonio che oggi, più che mai, necessita di essere riconosciuto, studiato e messo in rete.
Istituito nel 2021, in occasione dell’Anno Europeo delle Ferrovie. promosso dall’Unione Europea, il Premio nasce dall’intuizione – insieme tecnica, culturale e civica – di interpretare la ferrovia come un ponte tra territori, una infrastruttura sociale capace di conferire continuità all’Europa più remota, diffusa e tradizionale. Fra i luoghi simbolo che incarnano questo spirito rientra anche la Stazione di Assisi , esempio emblematico di come una stazione “minore” possa divenire soglia privilegiata verso un territorio di rilevante valore storico, paesaggistico e archeologico.
Una visione condivisa: cultura ferroviaria come bene comune europeo.
“Il treno è soprattutto cultura”, affermano i promotori del Premio – l’AEC (Association Européenne des Cheminots), con il supporto dell’UTP (Utenti Trasporto Pubblico) e del CIFI (Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani). Una dichiarazione che richiama la tradizione europea degli studi ferroviari, nei quali l’infrastruttura non è mai disgiunta dai suoi effetti culturali, sociali e simbolici.