Il Festival dei Cammini di Aquileia è un invito a rallentare, osservare e riscoprire il piacere del viaggio a piedi. Un’esperienza aperta a tutti: appassionati, esperti e curiosi esploratori occasionali. Dal 17 al 19 aprile Aquileia si trasformerà in un punto d’incontro per chi ama camminare, ascoltare e lasciarsi ispirare: a momenti di divulgazione scientifica verranno affiancate passeggiate lungo i principali cammini che si intrecciano proprio ad Aquileia, da sempre punto di incontro di itinerari e antiche vie di pellegrinaggio, dialoghi ed esperienze tra suggestivi luoghi d’arte e archeologia, cantine, caffè e spazi verdi.
Gli eventi sono ad ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria online.
Le prenotazioni apriranno il 7 aprile 2026 ore 10.00 a questo link
In questo contesto si inserisce “Una tappa insieme lungo i cammini di Aquileia”, un evento speciale che si svolgerà domenica 19 aprile. Un’occasione per camminare fianco a fianco lungo un percorso che unisce il Cammino Celeste e il Cammino Via Flavia, attraversando paesaggi di bonifica e antiche vie romane, fino alla laguna di Grado.
“Una tappa insieme” è più di una semplice escursione: è un momento di condivisione, in cui riscoprire il valore del cammino come esperienza di comunità e di scoperta. Un invito ad ascoltare il territorio e le sue storie, camminando tra argini erbosi, casoni lagunari e tracce della centuriazione romana che ancora oggi scandiscono il paesaggio di Aquileia.
Questo suggestivo percorso si snoda nel cuore della pianura friulana, incrociando due importanti cammini della regione Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste e il Cammino Via Flavia. La partenza è prevista dall’Area Archeologica Fondo CAL e l’arrivo in in piazza Capitolo, attraversando inizialmente la zona di recente edificazione, per poi dirigersi verso sud lungo la strada che conduce alla foce del Natissa.
Il tracciato si sviluppa attraverso paesaggi di bonifica, accanto all’idrovora di Cà Padovano, testimonianza della trasformazione del territorio ad opera dell’uomo.
L’ambiente è movimentato da boschetti di recente impianto e dall’alternarsi di zone aperte e argini erbosi. Seguendo la strada bianca e il corso del Natissa, si raggiunge la sua foce, dove si apre un panorama spettacolare sulla laguna di Grado. Qui si può osservare un tradizionale casone lagunare, mentre a seconda della marea non è raro avvistare numerose specie di uccelli che popolano le velme, l’acqua e le briccole.
Una possibile deviazione consente di raggiungere il Bosco di San Marco, ideale per una pausa immersi nella natura, prima di rientrare ad Aquileia.
Lungo il percorso, merita una sosta la Chiesa di San Marco, dedicata al Santo che, secondo la tradizione, sarebbe sbarcato proprio ad Aquileia per avviare la sua predicazione in Italia, ben prima di giungere a Venezia.
Un aspetto curioso e affascinante dell’escursione è la perfetta squadratura delle strade bianche che si percorrono, retaggio del razionale impianto viario romano, con assi viari paralleli e perpendicolari, in pieno stile della centuriazione agraria di Aquileia e della storica Via Flavia.