Lunedì 22 settembre è stata una giornata particolare a Bellaria Igea Marina. Un gruppo di cittadini, esperti, amministratori locali e politici nazionali ha percorso in lungo in largo il territorio del comune per “testare” la mobilità sostenibile in questo lembo di riviera romagnola.
Il sindaco, Filippo Giorgetti – dopo aver ricevuto il premio Euroferr per il valore storico, culturale e turistico della Stazione di Bellaria, consegnato dai rappresentanti dell’Associazione Europea Ferrovieri (AEC), Antonio Garruto Antonio e Roberto Faccani – ha sottolineato l’impegno del comune nella promozione di modalità sostenibili di mobilità: dall’adozione di autobus elettrici, alla sottoscrizione di un accordo per le bici a pedalata assistita con la società Lime, alla realizzazione di tratte di ciclabili su tutto il territorio per collegare la Ciclovia nazionale Adriatica alla viabilità comunale e alla rigenerazione e pedonalizzazione del lungomare Raffaella Carrà.

Prima tappa sul treno e l’autobus e passeggiata lungo la spiaggia
Era infatti la Giornata mondiale senz’auto, e per questo il Comune di Bellaria Igea Marina, l’Alleanza per la Mobilità Dolce (AMODO) e Italia Nostra hanno ideato insieme un Pentathlon della mobilità dolce. “L’amministrazione comunale – spiega l’assessore alla Mobilità, Nicola Missiani – è impegnata da anni a realizzare infrastrutture di mobilità ciclabile e pedonale, con progetti pilota e iniziative come questa. Abbiamo constatato che esistono 5 modalità di spostamento senz’auto – treno, autobus elettrico, passeggiata in riva al mare, navigazione in barca a vela e, infine, bikesharing – che consentono di muoversi in maniera sostenibile nel territorio di Bellaria Igea Marina”.
La delegazione di questa ricognizione itinerante era composta da: l’Assessore all’urbanistica e mobilità, Nicola Missiani; l’Assessore all’Ambiente e Porto a mare, Adele Ceccarelli; Massimo Bottini del direttivo dell’Associazione Italiana Patrimonio Archeologia Industriale AIPAI, e referente nazionale mobilità di Italia Nostra; Riccardo Bellini, consigliere dell’Ordine architetti Rimini; Mario Macaro, referente nazionale mobilità della Federazione Italiana Escursionismo (FIE); Elvezio Serena, esperto trasporti pubblici locali di Italia Nostra; Irene Ortis e Giuseppe Zorzino attivisti Italia Nostra; e, infine, l’ufficio stampa AMODO, Flavia Corsano.
Partita dalla Stazione di Bellaria e scesa dopo 3km alla Stazione di Igea Marina, la delegazione è poi salita su un autobus 100% elettrico di START Romagna in servizio sulla linea 4 alla volta della Città delle colonie. Arrivati alla ex Colonia ATM, i delegati hanno percorso circa 3 km a piedi sul bagnasciuga, scortati dai bagnini Angelo Mazzotti e Greta Benvenuti che, sui loro mosconi, percorrevano la medesima distanza a remi.
È stata l’occasione per osservare alcuni riusi particolarmente positivi dell’enorme patrimonio di colonie estive che il fascismo e il primo dopoguerra hanno lasciato sul territorio di Igea Marina. Infatti, il lungomare è fiancheggiato da una lunga teoria di edifici, alcuni riutilizzati a hotel, a RSA, a scuole e, solo in alcuni casi abbandonati o abbattuti.

Colonie e spazi verdi
“AIPAI e Italia Nostra – ricorda Massimo Bottini – si sono battuti contro la distruzione di questo patrimonio edilizio di pregio, riuscendo a tutelarne alcuni degli esempi più significativi grazie ai vincoli della Soprintendenza. In altri casi, come per l’ex Colonia Pavia, l’impegno affinché l’abbattimento non fosse seguito dall’immancabile ricostruzione, ha consentito la rinaturalizzazione del sedime e la conseguente restituzione alla comunità di un’area verde, lungo una costa intensamente edificata, che adesso svolge una fondamentale funzione ecosistemica”. Un’area che il Comune ha messo a disposizione di iniziative per i giovani, come nel caso della Colonia Roma.

Intense edificazioni del lungomare di Igea Marina
Lo ha ricordato il Vicesindaco, Stefano Grassi, che ha incontrato la delegazione al bagno Africa Beach di Angelo Mazzotti per illustrare il progetto di riqualificazione di circa 1km del lungomare viale Pinzon di Igea Marina, che coinvolgerà l’intera sezione della strada per complessivi 15 metri di larghezza, con piante, un percorso ciclopedonale a sezione variabile con una larghezza minima di due metri e mezzo, un’altra area verde arredata a melie e tamerici e poi la carreggiata stradale.
Raggiunta poi la sponda di Levante del porto canale, i delegati sono montati in sella delle biciclette in bikesharing della Lime per trasferirsi alla riva di Ponente e imbarcarsi sulla “Teresina”, ultima barca realizzata dai cantieri di Bellaria nel 1950 con la vela al terzo. Grazie all’esperienza e l’impegno del Circolo Nautico e del suo attuale presidente, Fiorenzo Righini, è stato possibile eseguire una breve uscita per provare anche questo mezzo di mobilità turistica, in compagnia dell’onorevole Beatriz Colombo, della Commissione cultura della Camera, venuta anche lei a partecipare alla perlustrazione.

In sella alle bici e sulla barca “Teresina”
Una volta sbarcati, i delegati hanno percorso il lungomare Colombo e il nuovo viale pedonale Raffaella Carrà dove esiste ancora un vecchio bunker a filo di spiaggia che risale alla II Guerra Mondiale (nel riminese la guerra infuriò nel 1944 fino allo sfondamento della linea nel 1945) e raggiunto l’Hotel Savino, dove hanno potuto gustare le prelibatezze dello chef Claudio Campidelli del ristorante Infinity. “Nel tragitto siamo passati accanto alla Colonia Roma- spiega l’architetto Bottini – il cui giardino è l’unica zona verde a ridosso del Canale Porto. D’estate viene utilizzato per eventi ma, purtroppo, l’edificio storico, di proprietà privata, è in condizioni di grave abbandono e degrado pur essendo di grandissimo pregio e il parco stesso andrebbe manutenuto”.
Diario del Pentathlon scritto da Massimo Bottini
Qui la versione in pdf del diario con altre foto ancora