Ecco l’intervento della Portavoce, Anna Donati, sul numero di ottobre della rivista TOURING

Ecco l’intervento della Portavoce, Anna Donati, sul numero di ottobre della rivista TOURING

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Il treno turistico sta vivendo una nuova rinascita. Perché insieme all’alta velocità ferrovia ria c’è voglia di vivere borghi e territori, muoversi senza inquinare e produrre gas serra, camminare e pedalare, viaggiando in treno. In Italia ci sono state esperienze pioniere promosse da associazioni ed enti locali come il Treno Natura nel senese, il Trenino Verde in Sardegna, il Treno Blu sul lago d’Iseo. Ma da un decennio, con la nascita di Fondazione FS, grazie all’impegno di diverse aziende regionali, nonché di Enti Locali e Regioni, la voglia di treni storici e turistici si è diffusa a tutte le latitudini, dalla Sicilia alla Vigezzina-Centovalli, al confine svizzero.

Un importante risultato lo abbiamo ottenuto nel 2017 come Alleanza Mobilità Dolce (che include anche il TCI) con l’approvazione all’unanimità in Parlamento della legge 128 per la promozione delle ferrovie turistiche. Una norma che detta le regole per l’uso delle ferrovie sospese e dismesse: sono ben 26 le linee in dicate per la riapertura a uso turistico, di cui circa 15 quelle già in funzione.

Con il Pnrr sono arrivati circa 400 milioni di investimenti in corso sulle reti per interventi di ripristino e recupero, ma serve molto di più con un orizzonte decennale per riaprire tutte le 26 linee turistiche. Questo resta un punto critico della situazione odierna. Inoltre per poter avere treni programmati con anticipo, poter organizzare turismo e accoglienza, servono in modo stabile le risorse per l’esercizio: il Ministero dei Trasporti e le Regioni devono individuare il Contratto di Servizio dedicato ai treni turistici. Altrimenti, come è accaduto di recente – anche per linee riaperte come la Ferrovia Irpina Avellino–Rocchetta Sant’Antonio dal 2018 con grande successo di viaggiatori/ici – è stata ventilata di nuovo la chiusura, mentre va consolidata l’offerta.

Il piacere del viaggio slow è ormai diffuso e non solo con treni storici e linee turistiche. Sto sognando nuove carrozze panoramiche su linee ordina rie di straordinaria bellezza: l’Atlante della Mobilità Dolce di AMODO ne ha individuate ben 50 che meritano un viaggio lento nel Belpaese. Tra questa la mia ferrovia del cuore come la Ravenna–Faenza–Firenze. Infine la nuova frontiera lanciata da Fondazione FS con Treni Turistici Italiani: un viaggio lento ad alta qualità, vintage, comfort moderno, esperienze enogastronomiche, con treni espressi di vecchia memoria, per scoprire l’Italia con calma, assaporando ogni istante e ogni dettaglio.

Qui per leggere tutto l’articolo dedicato ai treni turistici.

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